mercoledì 25 luglio 2007

cos'hai visto ieri sera?

un'amica mi scrive "ieri sera ho visto vita in diretta sui RAITRE... documentario su stabilimento di Gela!!!! ero quasi in lacrime.... hanno detto delle cose pesantissime... bambini nati con malformazioni, leucemie, tumori... hanno parlato di rilevazioni giornaliere mandate al ministero per l'ambiente di materiale radioattivo rinvenuto nella falda acquifera ... l'acqua, l'aria e la terra sono inquinate e lo sanno tutti..... qui la gente sta morendo sotto i nostri stessi occhi causa dello stesso male che gli da il lavoro per vivere!!!"

Caro BUSNE, questo lo dedico a te!!!

Ciascuno di noi nel suo viaggio ritrova persone che aveva perduto durante il tragitto, amici con cui nel passato aveva condiviso momenti magici.
Il cortile, le partite a pallone, il gelataio “GIGI” che arrivava con il suo furgoncino e tu bambino gli correvi incontro per gustarti un buon ghiacciolo.
Tutto era maledettamente unico e oggi tutto ti sembra così malinconico.
Poi, come per incanto, ritrovi i tuoi vecchi compagni, scopri di come le loro vite siano cambiate, come si siano evolute, come quel ragazzino sia diventato un uomo.
Oggi, caro busne, questo post lo dedico a te, in memoria dei momenti passati insieme, convinto che nel nostro “viaggio” qualche amico lo abbiamo smarrito, qualche d’un altro è rimasto indietro, ed altri non li incontreremo mai più, ma nella consapevolezza che tutto ciò che abbiamo fatto è stato MALEDETTAMENTE UNICO!!!!
La foto poteva essere migliore, ma l’abbigliamento rispecchia la tua anima….AHAHAAHAHA

martedì 24 luglio 2007

Andare più piano

A Napoli la chiamano “controra”. In Sicilia non ha nome, ma ha prodotto le “stanze dello scirocco”, che nelle ville dei nobili, su tutte quelle di Bagheria, servivano per trovare riposo e frescura quando il vento spirava forte da Sudest. Si tratta di un rito tutto meridionale (il produttivo Nord preferisce consumare corrente elettrica e condizionatori) che prescrive di vivere le ore cruciali tra le 14 e le 17, “nel filo del giorno” per dirla alla calabrese, come se fosse un’ora di notte. Tutti a letto, rigorosamente in mutande e comunque senza vestiti, con le serrande abbassate e le persiane chiuse, complici e allusive.
Chi passa fuori e guarda le veneziane abbassate può sognare,
se il sole non gli è ancora entrato in testa, frescure di donne con pizzi e merletti rigorosamente neri, tante Maria Grazia Cucinotta che aspettano una carezza.


Dentro chissà: i palazzi chiudono un occhio e aspettano che il caldo passi mentre fuori la cicala canta con rabbia prima di schiattare. Lontano un treno fischia stanco il suo passaggio. Nuvole? Nemmeno a pagare. Caldo e basta. Secco, duro, tagliente. Una cappa grigia di afa sulla terra arsa. E tu dentro casa, con la tua controra. Mentre ti giri e cerchi di digerire quello che hai mangiato. I calabresi, saggi, dicono che “il letto è una rosa: chi non dorme si riposa”. Ma tu che ti sei ingozzato a mezzogiorno, hai voglia a levarti le lenzuola e sperare che il tempo passi mentre le pale del ventilatore girano lente!


Fa caldo, cari amici. E l’85% degli italiani preferirebbe vivere con più lentezza per avere un’ora almeno, ogni giorno, dedicata al passeggio. Il semplice, tranquillo, svagante e fresco passeggio cazzeggiante sotto gli alberi in un bel parco, zanzare permettendo. Un fresco per nulla artificiale ed una siesta da istituire per legge, come in Ungheria dove stanno addirittura proponendo un referendum. Farebbe bene a tanti, un bel po’ di controra. A cominciare dai politici: anzi, signor presidente della Repubblica, perché lei – che è napoletano, oltre che Napolitano – non inizia a dare l’esempio? Deputati e senatori sicuramente la seguirebbero. E lei potrebbe stare più vicino alla sua Clio, che si sta rimettendo dall’incidente contro una Panda (signora, auguri). Sperando che Dolce e Gabbana, con la loro megavilla eoliana, non rompano troppo le scatole.

La vittoria di Rosarno

Una sentenza storica condanna la 'ndrangheta a risarcire il comune reggino. Per i danni causati dai clan al territorio. Il successo grazie all'impegno di un sindaco antimafia.
Una chiave per aprire le casseforti delle cosche. E svuotarle. Per la prima volta un giudice in sede civile costringe 16 imputati condannati per associazione mafiosa a risarcire un'amministrazione locale. Un indennizzo per i danni causati dal crimine organizzato al territorio, secondo una logica affatto scontata fino ad oggi. Una svolta che parte dalla Calabria, dal cuore della Piana di Gioia Tauro, feudo della 'ndrangheta. Il giudice del tribunale di Palmi Antonio Salvati di accogliere la richiesta di maxirisarcimento del comune di Rosarno, per danni all'immagine, morali ed economici.

Cane e padrone. Caduti in Iraq, sepolti insieme da eroi

Non accadeva dalla guerra in Vietnam che un istruttore americano e il suo cane morissero insieme in azione. E’ stata la sorte di un caporale ventenne, Kory Wiens, e il labrador «sergente» Cooper, caduti in Iraq mentre cercavano bombe.Sono stati sepolti insieme in Oregon, con una cerimonia solenne. E’ stata la famiglia del militare a volerli tumulare insieme. "Farewell, and walk with God" è l'ultimo saluto...


"No father should have to bury one of their sons",il commento degli amici di famiglia.

lunedì 23 luglio 2007

CLAMOROSO: i clienti di Mini e Smart si mettono in coda per comprare la NUOVA 500.

Straordinario, gli ordini per la nuova 500 sono già 40mila. Ma chi ha deciso di comprare la 500?
La FIAT fornisce i dati da i contenuti sorprendenti.
Il 30% degli acquirenti ha ordinato la 500 senza permutare altre auto, un altro 30% ha “dato dentro” una vecchia vettura del gruppo FIAT, ma il dato più clamoroso appartiene a quel 40% che ha permutato la 500 con una vettura non FIAT. Clamoroso perché nella classifica dei modelli ripudiati dagli automobilisti in favore della 500 ci sono ai primi due posti la Smart e la Mini.
Insomma, noi abbiamo iniziato il nostro viaggio con un vecchio 500tino sicuri che sulle strade incontreremo tanti nuovi 500centini.

domenica 22 luglio 2007

Ragazzo che “limoni” con destrezza!!

Salamelle, birra, ragazze e amici, che serata piacevole.
Il clima era l’ideale, un venticello che in questo periodo è come manna caduta dal cielo, un complesso di disperati che cantava dal nome “FIASCO de GAMA” e tante persone con una gran voglia di socializzare.
Il nostro amico pelato si è trovato proprio a sua agio, ha tentato anche di “pogare” sotto al palco, ma, vista l’età media dei “pogatori” (19 anni), il “vecchio” amico ha desistito, ha dovuto DESISTERE.
Tutto normale insomma, una serata di mezza estate.
Sembrava procedere tutto liscio come l’olio, quando, vicino alla rete che delimitava il campo, abbiamo notato due sagome conosciute, familiari..il nostro amico pelato ha esclamato :” oddio il mio cuginetto, neo diplomato, 100 al liceo!!!.”
Ragazzi, non ci crederete, con la mente ho fatto un tuffo nei miei 18 anni, quando queste erano le feste delle “limonate pazzesche” che si esaurivano con un saluto alla tipa e l’eccitazione che ti portavi a casa fino a notte fonda…pazzesco, bei momenti.
Ragazzo che limoni con destrezza, ti dedichiamo questo post, vivi i tuoi 18 anni, vivili come un viaggio che non potrà tornare ma che ti rimarrà sempre nel cuore e forse anche tu un giorno, vedendo un 18 enne esclamerai, “vivi la vita, vivi i tuoi 18 anni, non buttarli al vento perché sono momenti che non torneranno più!”